HISTORY

Mappa Castello Brown

Il nome Castello Brown deriva da Montague Yeats Brown, Console Inglese a Genova, proprietario dell'edificio dal 1867 al 1949. Grazie agli studi del Professor Pane, Scuola di Architettura di Napoli sappiamo che le pietre delle fondamenta risalgono all'epoca romana.

Le prime certezze storiche narrano che, nel 1432, il Castello salvò Portofino da un'attacco di galee veneziane, e che dal 1425 al 1435 fu sotto il dominio dei Visconti di Milano. Secondo un documento dell'Archivio Storico di Genova, già ai primi del 1500 il Castello subisce dei rinnovamenti militari, insieme a tutte le altre fortificazioni vicine (Villa dell'Olivetta ed il Castelletto). Uno dei più importanti ingegneri militari dell'epoca, Gian Maria Olgiato, viene incaricato dal Senato della Repubblica di Genova di rimodernare il sistema di difesa della Fortezza di Portofino. Correva l'anno 1554. Data certa è pure il 1575, quando Giò Andrea Doria attaccò la Fortezza con cinquecento archibugieri, che vennero comunque respinti a cannonate. Dal 1622 al 1624, al tempo della guerra tra Genova ed il Ducato di Savoia, il Castello fu ulteriormente ingrandito. Nel 1746, Genova, alleata con la Francia, scacciò dal Castello una guarnigione Anglo-Austro-Sarda, e per volontà del Cardinale Richelieu, fu posta una guarnigione francese a vigilare il paese ed il Golfo. Nel 1798, quando era in atto la Campagna d'Egitto, il Bonaparte ribattezzò Portofino come "Porto Napoleone", ampliò le opere murarie ed aumentò il numero dei soldati di stanza e di tutta l’artiglieria. Questo non fu, comunque, sufficiente a mantenerlo nelle mani dei francesi, poichè dopo la sconfitta di Napoleone ad Abukir, ad opera di Orazio Nelson, i domini del Corso nel Mediterraneo subirono repentini tracolli. Dopo il Congresso di Vienna ed il ritorno della pace, il Regno di Sardegna non ebbe più interesse a mantenere attive le Fortezze, poiché bisognose di costante e costosa manutenzione, pur essendo oramai di scarso interesse strategico.

Nel 1867, quindi, il Console Inglese Montague Yeats Brown acquistò al prezzo di Lit. settemila la Fortezza, e la trasformò, con la sapiente guida dell’architetto Alfredo de Andrade e dell'ingegnere Pietro Tamburelli. Nel 1870 il Console stesso piantò due pini sulla terrazza principale per il giorno del suo matrimonio: uno per sé ed uno per sua moglie, Agnese Bellingham. Ancora oggi dominano, con la loro maestosità, il paese. Il Console morì nel 1905, lasciando in eredià il Castello ai figli, che lo custodirono fino al 1949. John e Joceline Baber, loro connazionali con la passione dell'archeologia, furono i nuovi proprietari. Con i Brown ed i Baber la Fortezza, da militare, si trasforma in abitazione civile e ci viene lasciata per continuare a viverla e mantenerla; il loro è stato un leggero ed educato possesso, durato solamente un secolo (i Baber hanno venduto la proprietà al Comune di Portofino nel 1961, onde permettere a tutti di goderne l'incomparabile bellezza).